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World Press Photo

Samuel-ArandaIl World Press Photo ha premiato la "Primavera Araba" nel concorso di fotografi professionisti, incoronando come immagine vincitrice e rappresentativa dell'anno 2011 quella di Samuel Aranda. Il 33enne spagnolo, che si è meritato l'ambito premio fotografico, ha ritratto una donna che stringe a sé un parente ferito dai combattimenti in Yemen.

L'immagine è stata immortalata durante la protesta del 15 ottobre 2011 (il giorno dei manifestanti di tutto il mondo), nella regione del Sanaa, contro il presidente della Repubblica yemenita Ali Abdullah Saleh. La giuria, formata da 18 professionisti ed esperti di fama internazionale, ha scelto lo scatto che, più di altri, ha catturato un momento storico del 2011, un evento che è tutt'ora in pieno svolgimento: la Primavera Araba.

I giurati dell'organizzazione no profit olandese sono rimasti colpiti da come Aranda ha saputo ritrarre lo straordinario coraggio di un combattente attraverso un attimo di intimità, l'abbraccio con una donna, che tanto ricorda l'iconica immagine della Pietà di Michelangelo. Inoltre, nell'immagine impressa dallo scatto del fotografo del New York Times, che nello Yemen ha trascorso 3 mesi insieme ai manifestanti, è di grande impatto il ruolo della donna, interamente coperta dal burqua, ma che partecipa attivamente al movimento di protesta, non si limita ad aiutare, ma ne è anche lei protagonista.

Per Koyo Kouoh, fondatore della Raw Material Company: " Questa foto parla per un intera regione. Riguarda non solo lo Yemen, ma anche Egitto, Tunisia, Libia, Siria, per tutto quello che è accaduto nella Primavera Araba. Ma, allo stesso tempo, mostra un lato privato, intimo di quanto è avvenuto." Il giurato francese Manoocher Deghati commenta: "Questa immagine mostra la tenerezza che può esistere anche in un contesto di violenza e aggressione".

La giuria ha dovuto scegliere la foto vincitrice del contest di quest'anno (che dal 1955 incorona il fotografo e l'evento più rappresentativo dell'anno passato) tra 101.254 immagini presentate da 5.247 fotografi provenienti da 124 Stati. Anche gli italiani hanno partecipato al concorso internazionale, aggiudicandosi premi secondari: tra i partecipanti made in Italy ci sono Paolo Pellegrin, Simona Ghizzoni, Francesco Zizola, Emiliano Larizza, Pietro Paolini, Eduardo Castaldo.

Le location scelte dai fotografi professionisti per i loro scatti vanno dal Medio Oriente con i movimenti rivoluzionari al Giappone con il disastro provocato dallo tsunami, rappresentato da Paolo Pellegrin, dalla Striscia di Gaza ritraente il conflitto palestinese all'Ucraina con le protesta femminista immortalata da Guillaume Herbaut.

Art. ripreso da ilquotidianoitaliano.it

 

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