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Concept: Il paesaggio siamo noi

Il battito d’ali di una farfalla in Brasile può generare una tempesta in Texas, lo disse nel 1962 Edward Lorenz ed è quello che oggi è conosciuto in fisica come “effetto farfalla”.

La farfalla compie un atto quotidiano e semplice, è nella sua natura battere le ali e di certo non si preoccupa delle conseguenze che le sue azioni possono provocare in un’altra parte del mondo. Proprio come facciamo noi, ogni giorno.

Siamo noi quella farfalla e nostri sono i piccoli gesti che modificano lo spazio che ci circonda. Siamo noi che ci svegliamo tutte le mattine e beviamo un caffè, senza chiederci da quale piantagione arrivi. Siamo noi che abbiamo spento milioni di sigarette e affossato le cicche nella sabbia, con la conseguenza di cambiare irrimediabilmente l’ecosistema e il paesaggio. Siamo noi che abbiamo costruito ville vista mare, baite di montagna o le piccole e umili casette che hanno creato i centri storici dei nostri borghi.

L’uomo è da sempre interconnesso con l’ambiente ed è protagonista attivo del paesaggio che si costruisce sotto i suoi occhi. Le sue azioni, da quelle più banali a quelle più importanti, plasmano il territorio e il paesaggio, modificando per sempre l’ecosistema di cui fa parte.

La costituzione del paesaggio è un processo della storia e “la storia siamo noi, attenzione, nessuno si senta escluso” canta Francesco De Gregori.