Call for Entries – Il paesaggio siamo noi

Vi abbiamo fatto attendere un po’, è vero. Ma vi assicuriamo che non è stato facile per i nostri giudici decretare i primi 5 classificati al contest, i lavori erano tutti validi e infatti ci sono stati anche degli ex aequo.

Ecco la classifica finale!
Ringraziamo TUTTI i partecipanti e i GIUDICI che hanno permesso l’ottimo risultato di questa iniziativa!

1° classificato: Michele Vittori, che sarà premiato con una stampa in fine-art del suo progetto e con l’esposizione dello stesso durante il festival We Land;

2° classificato: Pamela Maddaleno

3° classificato: Federica Zucchini

4° classificato: Tina Cosmai e Jessica Raimondi

5° classificato: Andrea Rollo, Lorenzo Leone e Gianluca Rizzello
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Tutti questi progetti saranno proiettati nel Castello della Città di Specchia durante il festival.


English Version

L’Associazione Culturale Photosintesi di Casarano all’interno del WeLand Photofest che si terrà a Specchia dal 03 al 10 Novembre 2019 organizza Il Paesaggio siamo noi photo contest del WeLand photofest.

Call for entries – Tema del contest

“La storia siamo noi
nessuno si senta offeso
siamo noi questo prato di aghi sotto il cielo

la storia siamo noi, attenzione
nessuno si senta escluso”

Francesco De Gregori – La Storia siamo noi.

Il Paesaggio racconta [….] la storia degli uomini.

Eugenio Turri – Il paesaggio racconta.


Il battito d’ali di una farfalla in Brasile può generare una tempesta in Texas, lo disse nel 1962

Edward Lorenz ed è quello che oggi è conosciuto in fisica come “effetto farfalla”. La farfalla compie un atto quotidiano e semplice, è nella sua natura battere le ali e di certo non si preoccupa delle conseguenze che le sue azioni possono provocare in un’altra parte del mondo.

Proprio come facciamo noi, ogni giorno. Siamo noi quella farfalla e nostri sono i piccoli gestiti che modificano lo spazio che ci circonda Siamo noi che ci svegliamo tutte le mattine e beviamo un caffè, senza chiederci da quale piantagione arrivi. Siamo noi che abbiamo spento milioni di sigarette e affossato le cicche nella sabbia, con la conseguenza di cambiare irrimediabilmente l’ecosistema e il paesaggio. Siamo noi che abbiamo costruito ville vista mare, baite di montagna o le piccole e umili casette che hanno creato i centri storici dei nostri borghi.

L’uomo è da sempre interconnesso con l’ambiente ed è protagonista attivo del paesaggio che si costruisce sotto i suoi occhi. Le sue azioni, da quelle più banali a quelle più importanti, plasmano il territorio e il paesaggio, modificando per sempre l’ecosistema di cui fa parte.

La costituzione del paesaggio è un processo della storia e “la storia siamo noi, attenzione, nessuno si senta escluso” canta Francesco De Gregori.

La necessità di raccontare il paesaggio attraverso la fotografia nasce dall’esigenza di riflettere sulla relazione che abbiamo con il nostro pianeta. L’uomo oggi è una penna che scrive il paesaggio, lo racconta e lo trasforma in narrazione, esercita sull’ambiente una pressione di cui però non si sente responsabile. Oggi più che mai sentiamo che non si può rimandare l’argomento, che è necessario fermarsi, riflettere, dialogare con e sul paesaggio.

 

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